Serata con Andrea Angelini Giovedì 6 Maggio ore 21:15

Il Circolo Fotografico Avis di Chiaravalle è lieto di ospitare 

ANDREA ANGELINI

Giovedì 6 Maggio alle ore 21:15

L’incontro può essere seguito in diretta Facebook e nella piattaforma Zoom.

L’accesso sarà consentito solo tramite invito del Circolo Fotografico, per partecipare contattateci attraverso i nostri canali social.

“Frammenti di tempo per apparenti memorie”

“Un singolare intreccio di spazio e di tempo: apparizione unica di una lontananza, per quanto possa essere vicina. Seguire placidamente in un mezzogiorno d’estate, una catena di monti all’orizzonte oppure un ramo che getta la sua ombra sull’osservatore, fino a quando l’attimo, o l’ora, partecipino della loro apparizione – tutto ciò significa respirare l’aura di quei monti, di quel ramo”. Walter Benjamin (Aura).

Andrea Angelini ci presenta le sue ricerche fotografiche realizzate con l’intenzione di analizzare il concetto di tempo, spazio e memoria.

Un viaggio che vuole soffermarsi su quei frammenti di tempo catturati nel gesto fotografico oppure persi per sempre.

Una lotta continua tra memoria e oblio che si ripete durante la vita quotidiana in contrapposizione al tempo dell’orologio che sembra proseguire fluido nel suo scorrere inesorabile.

Apparenti istanti, estrapolati dal quotidiano, raccontano la nostra esistenza ed invecchiano, insieme a noi, riproponendosi come un eterno presente relativo.

L’autore ci presenta una serie di ricerche fotografiche da lui eseguire, con temi filosofici, che ci conducono a scoprire l’aura di Benjamin, il Nyn di Aristotele, il tempo interiore di Agostino, il senso del deja vu, il tempo fluido quantico e l’eterno ritorno.

Fotografie come tracce da depositare nei nostri cassetti della memoria che si trasformano in indagini sulle apparenti verità che crediamo aver colto.

L’immagine in apparenza salvata per sempre, muta, cambia senso, si disgrega con il passare degli anni o forse diventa anch’essa fluida per disperdersi nel vuoto di alcune terribili malattie.

Combattere il tempo e la cecità per rendere visibile quell’istante prima di perderlo.

Forse è proprio questa la vera essenza del fotografare e forse è proprio questo che ci porta a riflettere su noi stessi e sulla nostra esistenza.

“Cos’è il tempo? Chi saprebbe spiegarlo in forma piana e breve? […] se nessuno m’interroga, lo so; se volessi spiegarlo a chi m’interroga, non lo so”.  (Sant’Agostino, Le Confessioni, XI,14,17)